Guglielmo Monti
Risalendo la Corrente I miei primi contatti con le opere di Alberto Baumann, esposte al sole del suo attico di viale Trastevere, sono avvenuti sotto il doppio segno dell'attrazione e dell'insoddisfazione. Si trattava si sculture, spesso ottenute con assemblaggi di oggetti metallici già lavorati, che suggerivano racconti interrotti, scherzi e spiazzamenti riferiti al senso che il manufatto portava con sé dall'origine, all'uso improprio che ne veniva fatto e al nuovo stimolo che nasceva dal rapporto tra materiali di partenza e operazioni condotte sui loro corpi. Era evidente l'aspetto giocoso e provocatorio che emanava da quelle realizzazioni ma non ne scaturiva…
